lunedì 18 giugno 2012

Il comune delle banane

Il lungo elenco nazionale di amministratori locali che sosterranno Bersani alle prossime primarie è una risposta puntuale a quel marketing politico facile che ha innalzato la bandiera delle amministrazioni locali per una nuova marcia su Roma.
Un marketing di facile digeribilità che parte da un presupposto vero, e cioè che in un momento come questo gli amministratori locali sono quasi degli eroi, per falsarne la prospettiva. Ovvero fare di tutta l'erba un fascio di quanti non sono amministratori locali e che sfrutta l'appeal politico degli attuali come un volano che conduce alla leadership.
Un film già visto, in programmazione perpetua negli ultimi vent'anni e con all'uscita una biglietteria che ha richiesto tecnici, macelleria sociale e un tunnel dal quale non sappiamo se siamo ancora usciti.
D'accordo, far bene il sindaco o l'assessore, è senz'altro un buon biglietto da visita quando dimostrabile con una gestione impeccabile della città, ma non possiamo nascondere ai cittadini che ci sono problemi e visioni che vanno oltre le mura di una città o di un pugno di città. O si crede davvero che un intoppo sulla tranvia, un commissariamento delle forze dell'ordine sul degrado, qualche orripilante dehor siano la dimostrazione di poter portare l'Italia nel ruolo internazionale che gli compete? E magari vi si aggiunge che quell'insofferenza verso il sindacato e il confronto con le parti sociali siano i prodromi di un rilancio del lavoro a livello nazionale e la miglior risposta alle centinaia di migliaia di precari che sabato hanno sfilato a Roma e agli esodati che non sanno più a che santo rivolgersi?
La ricetta della semplificazione, assieme al mistero sulle risorse per organizzare ad ogni passo happening con cifre a sei zeri, è una logica a cui è necessario sottrarsi al più presto.
Per riprendere confidenza con la giusta misura di quanto si dice e di quanto poi si fa, ma soprattutto per riprendere un rapporto veritiero con un Paese sfiancato da una crisi economica e politica senza precedenti.
Il sostegno a Bersani degli amministratori locali italiani è un buon segnale. Il senso d'identità del Pd che lega tanti deputati ed ex amministratori locali come la sottoscritta a una politica rispettosa dei ruoli di tutti e cosciente del quadro nazionale e internazionale, è la garanzia di non cadere di nuovo nell'inganno delle banane. Comune o Repubblica che sia. 
Tea Albini