Un
po' in sordina il dibattito così di moda l'anno scorso sull'età
necessaria a rinnovare la politica non fa più tendenza. I trentenni,
insomma, con quel loro allegro potenziale rottamatorio, non si portano
più. E nell'agone politico che conta, affetto da dichiarazione
giornalistica alternata e compulsiva – primarie-alleanze
alleanze-primarie – comincia a prender corpo l'idea che età coincide
spesso con esperienza e che, in termini di incarichi politici pregressi
anche il curriculum di un giovanottone un po' rinvecchiato ma che sembra
nuovo può superare i gesuitici tre mandati imposti come salvaguardia di
non si sa bene che.
Lì
nell'atelier dove si decidono le mode e i discorsi da portare in questa
bollente primavera-estate (e per fortuna le trasmissioni televisive più
gettonate sono andate in vacanza) devono essersi accorti che per far
bene occorrono maturità ed esperienza, caratteristiche che solo in casi
eccezionali convivono nel molto giovane.
Credo
che sulla base di queste riflessioni si debba l'ultimo aggiustamento
della giunta in direzione ostinata e contraria alla giovinezza
garantista e un po' ingenua degli esordi.
E
dal momento che per il terzo anno consecutivo Firenze è il laboratorio
della politica nazionale per eccellenza, qualche stilista avrà fatto
notare che nell'agone nazionale e internazionale cui s'intende
partecipare, esser giovani e basta è meno chic rispetto a una più
semplice partecipazione a un barcamp (che consiste nel ritrovarsi tutti
insieme in una stanza e, invece che parlarsi, scriversi dei messaggini
sul computer).
Qualche
giovanile spin doctor, prefigurando scenari del futuro, si sarà chiesto
anche: e come la mettiamo col Presidente Napolitano? Seguendo la nostra
politica a quest'ora dovrebbe essere in pantofole e pantaloncini corti a
leggere il giornale ai giardinetti. Invece, guarda un po', sta proprio
benissimo dov'è.
Cambiano
i costumi dunque, e forse anche il numero degli incarichi consentiti
finirà col subire un restyling al rialzo, sulla sacrosanta deroga della
capacità e dell'esperienza. L'autunno-inverno si preannuncia troppo
complicato per affrontarlo senza avere le spalle ben coperte.
Tea Albini